5 anni. Elementare.

eppure a me piaceva andare a scuola.

chissà perchè piangevo come una matta quando a cinque anni,
mia nonna mi strappava a forza dal suo piumino beige trapuntato che tanto si intonava ai suoi capelli biondi,
a cui io mi avvinghiavo in un disperato tentativo di fuga.


Ri-pensavo.
ripensavo a quando ero piccola, a quando il mio unico problema era riuscire a rimanere alzata fino a tardi per riuscire a vedere "Ladri di saponette" .
 A quando ebbi la mia prima cotta, in quarta elementare, per il ragazzo che mi abitava di fronte, un sedicenne dai capelli rasati che appoggiava l'esercito degli Stati Uniti d'America con tatuata un' enorme aquila ad ali spiegate che gli ricopriva le spalle e la schiena.
Puntualmente ogni mattina, apriva la finestra di camera sua, ed io osservavo in linea d'aria la sua schiena appoggiata al parapetto.
ripensavo a quando salvò mio fratello, che stava rischiando di soffocare a causa di un pugno di coriandoli  che gli furono conficcati  in bocca dalla più orribile delle bambine nonchè mia personale fonte di infelicità/molestatrice.
 nonostante non mi sentissi felice, stavo bene.
poche cose riuscivano ad indispettirmi sul serio, il resto del tempo lo passavo a giocare.

io ero quella magrolina con l'apparecchio ai denti
e i genitori divorziati,
quella che scriveva poesie sugli angeli che tanto piacevano a tutti.




Alle elementari tutto era elementare.






Commenti

  1. ...e adesso è elementarmente complicato? ...

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  2. e vedrai tra dieci anni (quanto non sarà elementare....)

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  3. bene, mi congelerò.
    per rimanere intatta.

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  4. bel ricordo, decisamente.

    io non riesco a pensarmi da bambina, perchè non mi ricordò com'ero...
    anche se vedo delle foto non mi vengono in mente se non piccoli spicci.

    chissà che fine ha fatto il sedicenne : )

    così, per curiosità...

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  5. ...l'ho rivisto, sua sorella e mia madre erano molto amiche sin dall'infanzia.
    adesso è un pilota.
    Sfreccia come l'acquila sulla sua schiena, gli occhi ancora limpidi
     ma non riesco più a sospirare alla sua vista.

    sarà perchè il suo posto adesso è di qualcun altro.

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  6. be' certo, sarà così : )

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  7. Io penso che ogni erà abbia le sue pressioni.
    Ricordo che in terza elementare il maestro iniziò ad interrogare ed a mettere i voti. Ti giuro che andavo a scuola con il triplo dell'ansia con la quale oggi vado al lavoro.
    E che anche i peggiori colleghi non si avvicinano nemmeno alla crudeltà dei compagni di scuola, delle elementari e pure delle medie.

    Che ti devo dire, avrò avuto un'infanzia infelice!

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  8. ....io prendo voti da quando sono in primina! XD
    ma davvero non li mettevano??? che culo!

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  9. io prendevo sempre super bravissimissima
    bei tempo quelli delle elementari : D

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  10. In fondo può essere tutto elementare anche adesso. Almeno quando diamo ascolto ai nostri istinti.

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  11. E' stato strano ma bello condividere i ricordi di una persona che non conosco. Che dire: grazie!

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  12. E' un bel ricordo. Crescendo accumuliamo ricordi, per questo tutto sembra meno elementare. Siamo noi ad essere più complicati in realtà.

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  13. A parte la cotta per un marine, quando penso a quei tempi, lo faccio inevitabilmente in terza persona (e di fatto, quel bimbo lì era,è un'altra persona),E provo sempre un'imbarazzante tenerezza, e son contento che quello stia bene

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